Cari lettori,
Con l'arrivo del Natale 🎄, abbiamo pensato di condividere con voi una delle storie più amate e conosciute di questa festività: la storia del Grinch 🎁. Questo racconto ci porta nel magico mondo di Chi-non-so, dove vive un personaggio davvero particolare. Il Grinch, con il suo cuore due taglie più piccolo, è noto per il suo odio verso il Natale e tutto ciò che rappresenta. Ma cosa lo ha reso così? E come cambierà la sua visione del Natale? Seguitemi in questo viaggio per scoprire insieme la trasformazione del Grinch e il vero significato del Natale ⛄.
IL GRINCH
A tutti i Nonsochi, giù a Chinonsò, piaceva il Natale un bel po'... ma al Grinch, che viveva appena a nord di Chinonsò, proprio NO! Il Grinch odiava il Natale! E del Natale odiava l'intera stagione! Ora, non chiedete il perché. Nessuno ne conosce la ragione. Può darsi fosse perché la testa al collo non era ben avvitata. O forse la scarpa al piede non era ben adattata. Io credo, però, che il motivo corretto sia che avesse il cuore di due taglie troppo stretto. Ma, qual che sia la ragione, il suo cuore, le scarpe o il testone, alla vigilia stava lì, ad odiare i Nonsochi. Li fissava dalla sua caverna con un grincioso cipiglio, guardando le calde luci illuminare ogni giaciglio. Lui sapeva che ogni Nonsochi che a Chinonsò aveva abitato, a decorare con il vischio in quel momento era impegnato.
"Appendono le calze!" ringhiò arrabbiato. "Domani è Natale! È praticamente arrivato!" Poi grugnì, con le dita grinciose che iniziavano a tamburellare, "Devo trovare un modo per FERMARE il Natale!" Perché domani sapeva... che tutti i bambini e le bambine Nonsochi sarebbero saltati giù dal materasso. Verso i loro giocattoli si sarebbero fiondati con gran passo! E allora! Il chiasso! Oh il chiasso! Il chiasso! Il chiasso! Ecco una cosa che odiava! Il FRACASSO! FRACASSO! FRACASSO! E poi tutti i Nonsochi, giovani e vecchi, si sarebbero seduti a far festa. E avrebbero fatto festa! Fatto festa! Avrebbero fatto FESTA! FESTA! FESTA! FESTA! Avrebbero fatto festa con Nonsodolci e rari esempi di Nonsocarni e una moltitudine di Nonsogesta ed era una cosa che al Grinch faceva, dalla rabbia, girar la testa!
POI avrebbero fatto qualcosa che gli piaceva meno di tutto! Ogni Nonsochi di Chinonsò, il bello ed anche il brutto, si sarebbe messo vicino ad un altro, le campane di Natale suonando. Si sarebbero tenuti per mano, i Nonsochi, gioiosamente cantando! Avrebbero cantato! E avrebbero cantato! Avrebbero CANTATO! CANTATO! CANTATO! E più il Grinch pensava a questo Nonsochi-Natale-cantare più il Grinch pensava, "Tutta questa cosa io devo fermare! Per 53 anni l'ho sopportata a ogni stagione! Devo fermare il Natale! ...ma COME?"
"So esattamente cosa fare!" disse il Grinch ridendo con il botto. E fece un costume da babbo Natale con cappello e cappotto. E rideva e rideva "Che grincioso scherzetto! Con questo cappello e cappotto, di babbo Natale ho l'aspetto!"
"Tutto quel che mi serve è una renna..." disse guardandosi attorno. Ma le renne son poche e non ne trovò lì intorno. Questo ha fermato il vecchio Grinch, voi direte? No! Il Grinch semplicemente fece, "Se non posso trovare una renna, me ne costruirò una, invece!" Così chiamò il suo cane Max e con mano lesta cuci, a filo rosso, due corna sulla sua testa!!
E poi ebbe un'idea! Una orribile idea! IL GRINCH EBBE UNA GRANDIOSA, ORRIBILE IDEA! E quando alcuni sacchi vuoti e alcune vecchie buste ebbe caricato, a una sgangherata slitta il vecchio Max si trovò legato! Poi il Grinch disse "Olé!" e si diresse proprio lì nelle comode case in cui dormivano i Nonsochi.
Tutte le finestre erano scure. L'aria era piena di neve silenziosa. Tutti i Nonsochi sognavano dolci sogni senza posa quando il Grinch arrivò sulla piccola piazza nevosa. "Questa è la prima fermata" sibilò il Babbo Grincioso, e si arrampicò, buste vuote alla mano, sul tetto angoloso. Con un sorriso arcigno strisciava e sgattaiolava e in tutta la stanza i regali rubava! Pistole! Tamburi! Pattini! Biciclette! Tricicli! Popcorn! Prugne! Trombetti! Tutto nei sacchi legato e dal camino sul tetto lanciato! Poi scivolò fino alla ghiacciaia e prese tutta la Nonsofesta! Prese il Nonsotacchino e rubò il Nonsobudino tutto portò via immediatamente e nella ghiacciaia non rimase quasi niente.
Si calò giù dal camino. Cosa non banale. Ma lo può fare il Grinch se lo fa Babbo Natale! Si incastrò un paio di volte scendendo per la via contraria. Ma poi tirò fuori la testa dalla canna fumaria da cui pendevan le calze di ogni Nonsobambino. "Queste calze" disse ghignando, "saranno il mio primo bottino!" Spinse su il cibo lungo il camino. "E ADESSO", ghignando disse, "prenderò anche il pino!" L'alberello dal camino cercava di far passare quando un rumore flebile dalla stanza accanto senti provenire. Si voltò con una rapida mossettina e vide una Nonsobambina! Era la piccola Nonso-Cindy Lou di due anni o poco più. Il Grinch era stato pizzicato da questa Nonsopiccina che si era alzata per un sorso d'acqua prima di mattina. Fissò il Grinch e chiese "Babbo Natale, perché? Perché prendi il nostro albero di Natale, PERCHE'?"
Ma, sai, quel vecchio Grinch era così scaltro e astuto che inventò una bugia nel giro di un minuto! "Ma vedi, mia dolce bambina" il falso Babbo mentì "C'è una luce che non si accende proprio qui, la porto con me nella mia officina e la riparo alla svelta entro domattina." La bugia ingannò la bambina. Allora le accarezzò il capetto e con un bicchiere d'acqua la spedì a letto. Quando Nonso-Cindy Lou fu di nuovo nel suo lettino il Grinch spinse di nuovo l'albero su per il camino!
E poco prima dell'alba, mentre tutti i Nonsochi erano ancora addormentati, avvolti nei loro sogni beati, il vecchio Grinch se ne stava sulla sua slitta stracolma di doni. Era fatta di nastri! Di dolci! Di pacchetti e panettoni! Con il povero Max che si trascinava a tentoni. Non contento di ciò che aveva fatto, l'indegno, prese anche l'ultimo pezzo di legno! Poi risalì il camino lui stesso, quel vecchio rude. Le pareti prima adorne ora eran tutte nude. E quel poco cibo che aveva lasciato nella casetta non sarebbe bastato a un topolino: era una bricioletta! Poi fece la stessa cosa alle altre Nonsocasette lasciando briciole insufficienti persino alle Nonsomicette!
Il Grinch salì a trecento metri sopra la città non provando per nessuno alcuna pietà. Carico di tutta la sua razzia si preparava per l'ultima follia. "I Nonsochi sono gabbati!" canticchiava felice. "Ah, finalmente che pace! Non avranno il Natale, canto di gioia! Sono felice, meno male! Al loro risveglio, io so che faranno... con la bocca aperta resteranno! E poi tutti i Nonsochi a Chinonso Bu-Hu grideranno!"
"Questo è l'unico rumore che voglio sentire, nient'altro mi farà gioire!" e poggiando una mano sull'orecchio, si allungò per ascoltare, quel vecchio! E sentì un rumore sopra la neve. Iniziò ed era davvero lieve. Ma poi crebbe in tempo breve... Ogni Nonsochi a Chinonso, il bello ed il brutto, stava cantando! Senza regali del tutto!
Non aveva fermato il Natale! ERA ARRIVATO! In un modo o nell'altro proprio lì se l'era ritrovato! Ma quel suono non era triste! Ma come! Quel suono sembrava felice! Come poteva essere mai? Eppure ERA felice! Felice assai!
Guardò giù verso Chinonso! Gli occhi gli uscirono dalle orbite un bel po'! Poi tremò! Quello che vide lo sorprese anzichenò!
E il Grinch, con i piedi grinciosi nella neve a far male, si chiese e richiese: "Come è successo che sia arrivato il Natale?"
È arrivato senza nastri! Senza scatole o panettoni! È arrivato senza luci, doni o decorazioni! Il perfido Grinch sembrava confuso, anche il cervello gli si era fuso.
Ma improvvisamente cominciò a pensare e una cosa mai pensata prima nella mente iniziò a passare!
"Forse non si acquista in un negozio dozzinale, forse ha un significato più profondo il Natale!"
E cosa accadde allora...? Beh... a Chinonso se ne parla ancora! Il piccolo cuore grincioso crebbe di tre taglie e diventò grandioso!
E appena il suo cuore non gli sembrò più così stretto, nella luce del mattino schizzò sopra ogni tetto e tutti i giochi portò di nuovo! Ed il cibo per la festa! E lui...
Come il Grinch rubò il Natale!
LUI IN PERSONA tagliò la Nonsocarne più buona!
© Le DreamWriters 🦋
I contenuti presenti sul blog Le DreamWriters – dei quali è autore/autrice il/la proprietario/a del blog (ed eventualmente dei collaboratori, se ce ne sono) – non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o ridistribuiti perché appartenenti all'autore/autrice stesso/a. E' vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma. E' vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall'autore/autrice.

Nessun commento:
Posta un commento
Grazie per aver letto! Mi farebbe molto piacere conoscere il tuo pensiero su questo post. Se commenti come anonimo, ricorda di scrivermi il tuo nome, così saprò a chi rispondere! ✨