23 novembre 2024

Il Diario di Henry Lancaster 🦋


Londra, 7 Febbraio 1815,
Ore 09:30 AM

Caro diario,
Mi è mancato parlare con te e scriverti, ma ahimè non ho avuto tempo. Sono accadute così tante cose che ho perso anche la cognizione del tempo. Non so esattamente da dove cominciare. Non so dirti cosa io provi in questo momento. 
Questa notte non sono riuscito nemmeno a prendere sonno. Mi sento stanco ed esausto, soprattutto mentalmente. È da ieri sera che sono chiuso in camera. Non voglio parlare e vedere mia madre. È la rovina della mia esistenza.
Devo raccontarti tutto dal principio. 
Come ben sai ieri sera siamo andati al ballo a corte. Ti avevo in qualche modo accennato il mio piano. Volevo a tutti i costi allontanare da me le attenzioni di Lady Evelyn Ellington. Avevo escogitato un piano. Comportarmi da dongiovanni in modo che lei capisce quanto fossi infedele. Non so se il piano stava dando i suoi frutti o meno, perché ero intento a parlare con delle giovani fanciulle, facendole anche ridere. Resta il fatto che, poco dopo, Lady Evelyn fa la sua mossa. Fa cadere il suo fazzoletto bianco immacolato sul pavimento. Io non avevo capito che fosse lei, me ne sono accorto solamente dopo. L'ho seguita per ridarglielo. Sai bene come funzionano le cose. Se lo avessi tenuto avrebbe significato un pegno d'amore ed era l'ultima cosa che volevo. 
Sai com'è finita? Che mi ha in qualche modo costretto a danzare con lei, mentre venivamo guardati dagli occhi vigili di mia madre. Per l'ennesima volta aveva vinto lei, almeno in quel momento. Non puoi immaginare come io mi sia sentito. Ero in trappola ancora una volta.
Improvvisamente tutto però è cambiato. Lady Victoria ha varcato l'ingresso in sala ed io ho perso letteralmente il contatto con la realtà. Non so esattamente come mi sentivo, ma provavo un senso di pace e serenità. Improvvisamente le catene si erano spezzate ed io ero nuovamente libero. Non ero più in gabbia. Lei era veramente splendida. Oh non credo di riuscire ad esprimere quanto fosse bella. Il suo abito blu notte era in armonia con i suoi occhi e i suoi ricci. Non penso che esistano parole per descrivere la sua classe ed eleganza.
Ho fatto un bel casino! Ho dato scandalo ieri sera. Io Henry Lancaster ho dato spettacolo. 
Stavo danzando con Lady Evelyn fin quando non è arrivata Lady Victoria. Lady Evelyn pensava che io non avessi percepito ciò che aveva intenzione di fare, ma in verità ho solo finto di non vedere e sentire. Sapevo che se mi fossi voltato verso di lei, mi avrebbe baciato di fronte a Victoria. Non potevo permetterlo. Sì, esattamente, hai capito bene. Voleva baciarmi. Io completamente preso da Lady Victoria, ho lasciato la sua mano e l'ho abbandonata al centro della sala. Lo so, so cosa penserai adesso di me, che è stato un gesto ignobile e inaccettabile. 
Le so queste cose e so di averla messa in imbarazzo e mi scuserò con lei per questo. Credimi non era assolutamente nei miei piani. Purtroppo stupidamente non avevo pensato ad un piano B. Ero troppo concentrato sul piano A. 
Ah dimenticavo, avevo dato un nome al mio piano: Missione Cuore!
Cosa ne pensi? Ti piace? 
Scusa sto divagando. Mentre correvo verso Victoria, mi sono sentito leggero come una piuma. Mi sembrava di volare. Stavo volando per raggiungere l'amore della mia vita. Adesso posso dichiarare apertamente di essere follemente innamorato di lei. 
So cosa stai per dire “Lei lo sai?”.
Se hai un po' di pazienza, arriverò anche a quello.
Come dicevo l'ho raggiunta e gli ho chiesto di danzare. Oh danzare con lei è stato magico. Tutto il resto era sparito e scomparso. Eravamo solo io e lei. Ma poi mi sono accorto che Lady Evelyn era stata soccorsa dal Principe di Valmont, promesso sposo di Victoria. Mi è sembrato strano. Stupidamente gliel'ho fatto notare e lei mi ha confessato che adesso era libera. Suo padre si sarebbe occupato della questione del Principe. 
So che mi prenderai per pazzo, ma in quel momento mi sono spaventato. Ovviamente non perché lei fosse libera, anzi ne sono felice, anche se non sono riuscito a dirglielo. Ho avuto paura di ferirla. Sì, ferirla. Lei adesso è libera di amare ma io no. Sono ancora incatenato alle catene di mia madre. Ho avuto paura di deluderla, capisci? Finché mia madre è un passo avanti a me, non posso essere libero. Purtroppo nel turbinio folle della mia mente, mi sono distaccato da lei. Credo che se ne sia accorta. Oddio sono davvero uno stolto. Avevo tra le braccia l'amore della mia vita. Avrei dovuto solamente godermi il momento e lasciarmi andare e rivelargli i miei sentimenti. Invece mi sono lasciato travolgere dalle paure. Non voglio deluderla e ferirla. Farò qualsiasi cosa per stare con lei.
Purtroppo la situazione è degenerata così in fretta che nell'istante in cui avevo deciso di aprire il mio cuore, ecco che arriva mia madre. Non l'ho mai vista così furente. Lei tiene molto alle apparenze quindi non è da lei dare scandalo. Eppure lo ha fatto, sotto gli occhi di tutti e della Regina in persona. È stato tutto inaspettato che non sono riuscito a reagire. Mi ha afferrato dal braccio e trascinato via, mentre gridavo il nome di Victoria. Forse non merito una donna come lei. Forse ha ragione mia madre, sono un rammollito e un inetto come mio padre. Sono troppo buono, fin troppo da farmi manipolare da lei. In quel momento sembrava avere una forza sovrumana. Sono stato uno stolto, avrei dovuto reagire e tornare da lei, ed invece da codardo e vigliacco che sono, mi sono lasciato portare via. In carrozza non ci siamo rivolti la parola. Io l'ho letteralmente ignorata, non riuscivo a guardarla. C'era una tensione palpabile. Ieri sera sono corso direttamente in camera. Mi sono chiuso e non sono più uscito. Sono rimasto qui da solo. Il silenzio e la solitudine sono utili, soprattutto per riflettere e pensare ad un nuovo piano.
Questa volta però non farò lo stesso errore. Devo escogitare più di un piano, in caso il primo fallisse. Al momento non ho alcun idea. Ho pensato tutta la notte a come io e Victoria ci siamo lasciati. Mi sento male al pensiero che lei possa pensare che io non sia interessato a lei. Mi fa male al cuore questa situazione. Eppure ho deciso di andare da lei. Devo solo trovare l'occasione e l'opportunità giusta. Sicuramente mia madre da ora in avanti mi starà ancora più addosso. 
Nel frattempo che trovi il momento per fuggire, ho deciso di scrivergli una lettera. Vorrei spiegargli la situazione e dichiararmi. Sicuramente non è molto romantico dirglielo per posta e non personalmente, ma non ho altra scelta. 
Ovviamente ti terrò aggiornato anche su questo. Spero davvero che riceva la lettera e mi risponda.
Ora però devo sbrigarmi a scrivere. Chiederò ad Arnold, di spedire la lettera e di farlo con discrezione. Non voglio che mia madre lo venga a sapere. Mi impedirebbe di spedirla e cosa umiliante avrebbe il coraggio di leggerla. Sono sicuro che Arnold mi darà una mano.
Grazie per avermi ascoltato. Vorrei scriverti più spesso e spero di avere tempo per farlo, nel frattempo sei il custode dei miei segreti.

Perla di Saggezza del giorno 

L’amore vero non conosce barriere; esso supera ogni ostacolo, trova la forza nelle difficoltà e cresce più forte con ogni sfida affrontata insieme.

H.L. Conte di Nottingham 


















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